WINNING ELEVEN 6
Torno allo Stadio appena Sveglio il Lunedì…
Un po' di chiarezza, prima di tutto... Sì, perché la genesi di Winning Eleven
è a dir poco curiosa. Tralasciando volutamente uno scarabocchio per Nes il
calcio secondo Konami nasce, tanto per cambiare, su quell'oasi felice che fu
Super Famicom, col titolo di PERFECT ELEVEN: sviluppatore era KCEO (il team
Major A). La Bibbia del calcio era finalmente scritta, ma proprio come spesso
la Bibbia ci rampogna, PERFECT ELEVEN ebbe due figli: PERFECT Striker sempre
di KCEO (Major A) e Winning ELEVEN, il figlioccio illegittimo di KCET... Ad
uno andava il prefisso e ad uno il suffisso, ma se PERFECT fece sognare i
neo-utenti di un fiammante Nintendo64, WINNING esordì dannatamente in sordina,
ma talmente in sordina che al primo adattamento occidentale Konami non ebbe
nemmeno il coraggio di battezzarlo ISS, bollandolo con un punitivo e
pacchianotto Goal Storm. Ma l'imprevisto era dietro l'angolo...
Mentre PERFECT proseguiva la sua strada su binari dalla sempre più massima
componente coreografica ma dal crescente approccio "arcade", WINNING maturava
ad ogni uscita brillando non certo per doti coreografiche ma in forza di una
componente simulativa sempre più sorprendente alla prova del pad. Tagliando
corto i valori dei figli, dei figli, dei figli di quei due fratellastri si
sono talmente invertiti che alcuni considerano l'ultimo PERFECT il peggior
soccer game mai rilasciato da Konami (J. League Jikkyou Honoo No Striker per
Sega Saturn permettendo), mentre l'ultimo WINNING è semplicemente il miglior
soccer game mai rilasciato nell'intera storia dei videogiochi! Ma visto che di
un racconto biblico pur sempre si tratta, il figliol prodigo è pronto a
tornare da papà Nintendo dopo esser vissuto finora all'ombra di Sony: ed ecco
affacciarsi sulla line-up di GameCube l'ennesima pietra miliare… Lieto fine
annesso...
...L'Importante è non Finire in Serie C (come la Fiorentina)
Non nego di aver rimandato più volte la stesura della review per non voler
sembrare troppo Oriano Ferrari che parla delle lamentele di Sochmacher e
venirmene fuori con roba del tipo: "... E l'erba è troppo erba... E gli stadi
sono troppo stadi... E il pallone è troppo rotondo... E Totti è troppo Totti...
E Beckham è troppo Beckham..."; beh, in fondo forse farò quella fine
ugualmente, ma almeno apprezzate lo sforzo...
Sì, perché questo upgrade di Winning Eleven 6 è davvero il massimo della vita,
per gli amanti del calcio davvero una ragione in più per alzarsi di buon umore
al mattino! La cura maniacale nel dettaglio più futile, a differenza dei pur
stupendi Perfect Striker a 64 bit, non attesta solo l'amore viscerale dei
coders per lo sport più bello del mondo, ma viene anche controbilanciata da
un'azione che più simulativa, appagante, veritiera e convincente non si può;
sentirete addirittura il fischio dell'arbitro allorché due giocatori
salteranno per colpire la palla di testa senza che nessun fallo sia stato
visibilmente commesso, guarderete in faccia l'amico che vi siede accanto e gli
direte: "Ma dove? Ma cosa fischia?!", salvo scoprire che il fallo era
fischiato in vostro favore ed allora rimedierete con un: "Ah, volevo
vedere...", proprio come fate durante le partite trasmesse in TV "a console
spenta". E, certo, questa è solo la punta di un Iceberg grosso come l'Alaska,
benché le varie trattenute, scorrettezze, irregolarità, sviste arbitrali, i
vari "tuffi" delle signorine come i fratelli Inzaghi, le chiamate di
fuorigioco con alzata di mano alla Cannavaro non abbiano ancora smesso di
stupirmi e non oso calcolare le mie ore di gioco: giusto prima di stendere
queste righe mi sono visto il mio Goal Fantasma, con una smanacciata di Toldo
lontana dalla linea di porta di quasi 10 cm... Goal inesistente, inventato
dall'arbitro, il primo in circa 200 incontri (facendo un rapido calcolo), ma
credo che con l'Inter in fondo possa starci, furto più, furto meno...
Quelli che il Calcio lo Spostano, quelli che il Calcio lo Prendono...
Scendendo nei contenuti, non posso esimermi dal concedere ancora due parole al
comparto coreografico. I 14 stadi sono semplicemente stupendi, nonché perfette
riproduzioni delle controparti in cemento, anche se la realizzazione del
pubblico non è forse pienamente all'altezza del resto del pacchetto. Facendo
il pignolo non mi ha convinto troppo nemmeno la proporzione porta/portiere, ma
chiudo beatamente un occhio davanti a 'sto bendiddio... Gli strikers hanno
dello sbalorditivo, non tanto nei volti digitali, quanto nelle movenze e nelle
fattezze fisiche: allora Seedorf e Cassano avranno il loro peculiare
baricentro basso, mentre Beckham calcerà angoli e punizioni "alla Beckham"
ovvero con la sua caratteristica movenza, Rivaldo "alla Rivaldo" e Del Piero
"alla Del Piero" ... E ciò, cosa ben più importante, non si tradurrà solo in
una "forma" da applauso, ma anche in "contenuti" specifici dall'incredibile
aderenza alla realtà: Davids è un mastino, Seedorf non perde la palla manco se
gli spari, la verticalizzazione in profondità di Totti non ha eguali, i calci
piazzati battuti tesi e precisi da Beckham sono un costante pericolo e via
dicendo... La personalizzazione non ha eguali né precedenti nel panorama
calcistico digitale, ed EA può tranquillamente andare a nascondersi.
Ma il protagonista del titolo Konami resta il gameplay! Un gameplay magnetico
perché capace di controbilanciare tanto una coreografia così indicibilmente
simile al calcio visto in TV, quanto un'esperienza di gioco così divertente
alla cruda prova del pad! La componente strategica si somma con disinvoltura
all'intuizione del momento in modo che non ci sia mai sembrato tanto
immedesimante giocare ad un soccer digitale. Completano ovviamente il quadro
la solita valanga di fiocchi e controfiocchi strategici, tattici e pretattici
nonché i "numeri" effettuabili palla al piede e gli importantissimi movimenti
senza palla, sia difensivi che propositivi. Non vi annoierò con elenchi, tanto
capirete tutto e subito una volta impugnato il controller: se poi il
giapponese rappresenta una barriera lanciatevi pure in Rete perché i siti più
o meno ufficiosi riguardanti strategie e traduzioni pullulano in ogni dove...
Con tutte queste Partite ho Dimenticato mio Figlio all'Autogrill...
Completano il quadro il solito scoppiettante commento di Jon Kabira, che mi ha
appena deliziato cantando goal-goal-goal-goal sulle note del cancan per una
bomba esplosa da Totti da oltre 30 metri (mentre il commento tecnico, non so
di chi, si limita spesso ad esclamazioni tipo: "Uuuoooaahhh!!!"), un Editor
che ha del prodigioso (si fanno miracoli! Anche se per il momento non serve
molto visto l'aggiornamento delle varie squadre...), la presenza di 7 team da
sbloccare (All-Stars Europea e Mondiale, Squadra Classic Europea, Olandese,
Tedesca, Brasiliana, Argentina) e le solite Modalità e features di sempre,
training compreso.
Chiudo dicendovi che senza un amico/fratello/cugino sempre a portata di mano
il gioco non può esprimere un decimo del suo potenziale effettivo, che avrei
preferito nettamente più squadre di club e meno nazionali visto che
utilizziamo sempre le prime, e che l'azione frulla costantemente a 60fps,
ovvero senza rallentamenti di sorta, salvo alcuni sporadicissimi,
impercettibili blocchi (non parlo di rallentamenti) dell'immagine che si
verificano una volta ogni morte di Papa (pensate che lessi per la prima volta
di tutto ciò sul nostro Forum e stavo già giocando al prodotto da un
pomeriggio). Bando alle ciance, gente: se non avete un Cubo Jap il FreeLoader
è fuori...
Commento
Senza sprecare ulteriori parole: il calcio più bello del mondo arriva in
perfetta forma sulla console Nintendo, ed è subito acquisto. Che ci fate
ancora qui?
Pro
- Il miglior soccer game di sempre
- Uno dei migliori gameplay di sempre
- Componente coreografica e contenutistica senza confronti
- Strikers indistinguibili dalle controparti "viventi"
- 14 stadi
- Kabira è una leggenda, canta e sparecchia parole italiane
Contro
- Pubblico migliorabile
- Sporadici, impercettibili, blocchi (nessun rallentamento)
- Goal fantasma