MOTO GP 3

 

Scaldate i motori, si parte!
Negli ultimi due anni la classe Moto Gp ha acquisito notevole importanza tra gli appassionati di motori, vuoi per la grande pubblicità, vuoi per i grandissimi piloti che corrono in questa categoria: fatto è che ormai l’attenzione è focalizzata tutta sulla classe regina del Motomondiale. Il primo Moto Gp uscì su Play station 2 poco dopo l’uscita Europea della console, a quei tempi il gioco riscosse molto successo grazie ad una veste grafica di tutto rispetto ed alla licenza ufficiale della Moto Gp, che permetteva al giocatore di guidare le vere moto in gara per il Campionato Mondiale. Poco tempo dopo uscì Moto Gp 2, attesissimo sequel. Moto Gp 2 riscosse un notevole successo tra gli appassionati, conquistando la fama di miglior gioco di moto in circolazione. Era lecito quindi aspettarsi un altro seguito, ed infatti Namco non ha tardato a pubblicare Moto Gp 3, edizione completamente rinnovata ed aggiornata del suo celeberrimo Racing Game. In questo nuovo episodio lo sviluppatore Giapponese ha puntato sulla completezza e sulla precisione, non a caso il gioco vanta la licenza ufficiale Moto Gp 2002: aspettatevi dunque tutti i piloti e tutti i tracciati del Motomondiale. Tra i piloti più famosi cito il mitico Valentino Rossi, Loris Capirossi, Alex Barros e Carlos Checa, mentre per quanto riguarda le scuderie segnalo la Repsol Honda, la Pramac Honda ed il Team Yamaha. Moto Gp 3 comprende ben 15 circuiti su cui affrontare i vostri avversari, Mugello, Philip Island e Jerez sono tra i più famosi ed apprezzati. Una volta inserito il DVD del gioco, parte una bellissima presentazione, un misto tra computer grafica e grafica in-game. Il tutto è indubbiamente di ottimo valore, la musica accattivante e le immagini proposte danno già un’idea di come sarà il gioco una volta terminata l’introduzione. I menù hanno un design decisamente particolare, a tratti un po’ cupi, ma ad ogni modo apprezzabili nel complesso, grazie anche alla estrema praticità. Il menu principale ci offre sin da subito un’ottima quantità di modalità di gioco selezionabili: la prima è arcade, in cui è possibile scendere in pista per una gara singola contro le moto controllate dalla Cpu, consigliabile per chi vuole far pratica coi controlli del gioco. In season è possibile affrontare un’intera stagione tra le file di uno dei team presenti nel gioco, ed in base alla difficoltà che sceglierete, avrete a disposizione un diverso numero di squadre con cui affrontare il Mondiale (a difficoltà Facile avrete, ad esempio, tutte le scuderie, mentre a difficoltà Difficile potrete scegliere soltanto tra i team meno performanti). Una volta scelto il Team non è più possibile cambiare, ed è quindi consigliabile essere sicuri sulla squadra con cui affrontare la stagione, dato che cambiare scuderia comporta il riavvio della stessa. In Time Trial affronterete una sfida contro voi stessi: selezionate la moto e la pista e lanciatevi per ottenere il giro veloce, mentre in Challenge dovrete dimostrare la vostra abilità sulle due ruote affondano e superando delle piccole competition. Le ultime due opzioni disponibili sono Multiplayer e Legends. Nella prima potrete giocare fino a quattro giocatori grazie al Multitap, mentre in Legends affronterete dei piloti che hanno fatto la storia del motociclismo, in una sfida per niente facile da superare.

 

 
Visuale in soggettiva: molto suggestiva
Sfruttare la scia permette di guadagnare velocità
 

 

 

Realizzazione tecnica
Siamo nel 2003, ed a 3 anni dall’uscita di Play Station 2 è lecito aspettarsi un livello grafico sopra la media, ma purtroppo il Racing Game di Namco resta ampiamente sotto questo livello. Se analizzato nei particolari, Moto Gp presenta una notevole quantità di difetti grafici che, al giorno d’oggi, danno parecchio fastidio. Iniziamo coi modelli poligonali delle moto: gli sviluppatori non si sono certo impegnati al massimo sotto questo aspetto, con le moto cje risultano essere troppo strette ed alte, non proprio somiglianti alla controparte reale e tutt’altro che armoniose. La pulizia grafica non è di certo il punto di forza di questo gioco: l’aliasing fa infatti la sua “bella” presenza su schermo, in particolare ai bordi della pista, dove risulta essere particolarmente marcato. Le texture si allineano alla media dei titoli Ps2, quindi non troppo esaltanti. L’asfalto è troppo scuro ed uniforme, mancando così quel senso di realismo necessario in un gioco di corse su strada. Le piste su cui correremo sono si dettagliate, ma a mio giudizio, la sede stradale è troppo stretta, tanto da sembrare la corsia dei box. Indubbiamente, una carreggiata più larga sarebbe stata cosa gradita. Chi segue la serie Moto Gp in televisione, avrà sicuramente notato l’armonia con cui i piloti gestiscono la potenza dei propri bolidi. Purtroppo i piloti del titolo Namco sono l’esatto contrario, le animazioni di quest’ultimi sono decisamente “legnose” e scattose, mancando completamente il senso di armonia e fisicità.

 

 
E' essenziale impostare bene le curve
Multiplayer in 4, divertimento assicurato!
 

 

 


Se la grafica ha lasciato l’amaro in bocca, è la giocabilità a salvare Moto Gp 3, ed i veri appassionati di corse motociclistiche sapranno apprezzarlo moltissimo. Uno dei punti di forza del racing game by Namco è proprio la dose di simulazione presente, decisamente ben dosata ed equilibrata: infatti, se ai livelli iniziali avrete l’ausilio degli aiuti di guida, a quelli più elevati sarete voi a gestire la vostra moto, dosandone l’accelerazione e la frenata. Col passare dei giorni il feeling con il mezzo diventerà sempre maggiore, permettendovi così di divertirvi sempre più. Namco ha svolto un buon lavoro su Dual Shock 2, dando al giocatore la possibilità di scegliere la propria configurazione dei tasti. Di base, potrete gestire accelerazione e frenata grazie ai classici quadrato e X, indubbiamente una buona scelta. Tuttavia, per gustarsi pienamente la simulazione, è consigliabile utilizzare lo stick destro del vostro Dual Shock, dato che in questo modo il feeling di guida sarà nettamente più realistico. L’IA dei piloti avversari raggiunge un buon livello complessivo, ma non ottimo. Superare le moto controllate dalla CPU non è mai molto difficile, e potrete passare tranquillamente all’interno della traiettoria degli altri piloti. Discorso inverso in caso di difesa della posizione, con i vostri inseguitori che vi metteranno molta pressione, quando invece è necessario, mantenere la calma ed affrontare equilibratamente le curve. Per gli amanti della simulazione estrema, Namco ha dato la possibilità di aumentare ulteriormente la dose di realismo. Prima di cominciare una gara potrete scegliere tra uno stile di guida normale ed uno simulativo: inutile dire che in quest'ultimo modo la vostra moto reagirà sensibilmente ad ogni vostro minimo errore o manovra azzardata. Grazie alle diverse modalità di gioco, Moto Gp 3 vi saprà tenere impegnati per parecchio tempo, e per completarlo al 100 % vi dovrete sicuramente impegnare parecchio. Grazie al Multitap, fino a quattro giocatori potranno affrontarsi sulle piste del Motomondiale grazie allo schermo diviso in split screen, in avvincenti sfide all'ultima "piega". Il reparto sonoro è, purtroppo, sottotono: i rombi delle moto 2 tempi sono di basso livello, caratterizzate da un rombo “aperto” sono totalmente diverse dalla realtà, mentre le 4 Tempi, dotate di un rombo più cupo e profondo, assomigliano, più che altro, ad uno scooter. Le musiche di sottofondo sono composte per lo più da motivi dance decisamente “poveri”, anonimi e troppo simili tra loro, tanto da portare alla disattivazione durante la gara.
Commento
A parte i suoi due prequel, Moto Gp 3 di Namco rappresenta l'unico titolo motociclistico di una certa levatura presente su Play Station 2, per cui se cercate un gioco di questo genere è praticamente una scelta obbligata. Un titolo dal reparto grafico sotto la media ma con una giocabilità decisamente simulativa e divertente allo stesso tempo. Consigliato, ovviamente, agli appassionati di moto, ma anche a chi vuole divertirsi con un gioco di corse su pista e sia disposto a chiudere un'occhio sui difetti già citati nella recensione.