FLIGHT SIMULATOR 2004
100 anni di storia del volo
Come dice lo stesso titolo, FS2004 esce proprio in occasione del centenario
del primo volo, quello storico e conosciuto da tutti compiuto dai fratelli
Wright grazie al loro prototipo fatto di legno, carta e tela. In onore di un
evento di tale importanza, viene data la possibilità al giocatore di riprovare
le stesse emozioni ripercorrendo passo a passo una ventina di voli che hanno
contribuito, ciascuno a modo suo, a scrivere la storia dell’aviazione. Si
passa dal già citato primo volo dei fratelli Wright, alla trasvolata
dell’Atlantico compiuta da Charles Lindberg a bordo dello Spirit of St. Louis,
a diversi voli transcontinentali come il Londra Città del Capo e il Londra
Darwin (Australia) e questo solo per citarne alcuni. Tutti gli scenari storici
sono stati riprodotti nei minimi dettagli, e questo comprende ovviamente la
durata, con il risultato di garantire al pilota centinaia di ore di volo (nel
vero senso della parola).
Scuola di volo
Prima di mettere le mani sui comandi di un pezzo d’antiquariato o di un jumbo
da milioni di dollari, è però indispensabile imparare a conosce e a
padroneggiare tutti i comandi di un aeroplano. Da questo punto di vista SF2004
dà il meglio di sé, e dando un’occhiata al menù del gioco ci si trova
immediatamente davanti alla prima sorpresa: una vera scuola di volo, con tanto
di istruttori e manuali. Microsoft, infatti si è avvalsa della collaborazione
della King School, la scuola di volo più famosa degli Stati Uniti, che si
fregia del motto: “più di un pilota su due viene dalla King School”. Gli
stessi fondatori, i coniugi John e Martha King, ci deliziano con alcuni
filmati di introduzione al volo necessari per comprendere il comportamento di
base di un aereo e i comandi principali. Devo dire però che uno dei filmati mi
ha un po’ infastidito, infatti ad un certo punto si interrompe per consentire
di decidere la periferica con cui pilotare (joystick o tastiera) onde evitare
di annoiare il giocatore con spiegazioni doppie, e fino a qui nessun problema.
Se però si sceglie joystick (come penso farà chiunque sia interessato ad un
prodotto come FS2004 visto che gli aeroplani si pilotano con la cloche, non
con una tastiera) e si attiva il relativo filmato, John King ci “entusiasma”
con una lunga ed accorata descrizione dei pregi dell’ultimo joystick prodotto
da Microsoft; come ci fosse bisogno di una simile pubblicità… se abbiamo
scelto il joystick vuol dire che un joystick ce l’abbiamo già, altrimenti
avremmo optato per la tastiera! A parte questo però, la breve introduzione è
utile a chi non ha mai nemmeno provato un qualsiasi simulatore di volo, mentre
risulta poco più che un diversivo per tutti gli altri.
Subito dopo è possibile prendere parte alle lezioni vere e proprie. Il corso
accelerato che ci viene messo a disposizione consiste in una serie di voli di
prova durante i quali ci verranno insegnate nei dettagli tutte le manovre e le
procedure necessarie per pilotare prima il classico Cessna e poi aerei sempre
più grandi e importanti fino al mastodontico Boeing 747. Tutto questo è
preceduto da un ricchissimo e dettagliatissimo briefing e condito in volo
dalle spiegazioni in viva voce dell’istruttore sull’uso degli indicatori e dei
comandi interni, della radio e dell’interpretazione dei messaggi delle torri
di controllo.
A questo punto però ci si trova di fronte alla più grande pecca di FS2004:
purtroppo il parlato è interamente in inglese, e non c’è neanche la traccia di
un sottotitolo. Diventa quindi necessario conoscere davvero bene l’inglese (io
lo leggo senza sforzo, ma nonostante questo non capivo praticamente niente) o
si finirà prima o poi bloccati durante una lezione senza sapere cosa fare, o
come farlo in maniera corretta. Lo stesso lunghissimo briefing iniziale si
rivela del tutto inutile in questi casi visto che, proprio perché è così
lungo, risulta difficile incrociare quello che vi è scritto con le poche
informazioni comprese dall’istruttore.
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Pronti al decollo. Se aguzzate la vista vedrete che il pilota è a
sinistra mentre, secondo la visuale dell’abitacolo, sta a destra.
Inoltre non c’è traccia dell’istruttore, e dire che mi ha fatto
impazzire per tutto il volo con le sue critiche.
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Gioco o Simulazione ?
FS2004 riesce ad esprimere un realismo ed una precisione che si può apprezzare
a pieno solo provandolo. I 25 aerei che possono essere pilotati rappresentano
una selezione tra i più famosi velivoli civili che hanno solcato i cieli, e
comprendono anche due elicotteri (non capisco però perché non ci sia nessuna
sezione su come si pilotano gli elicotteri) e un idrovolante che consente di
provare l’ebbrezza di atterrare in mare. Ogni mezzo è riprodotto con una
precisione quasi maniacale sia per quanto riguarda l’esterno che per gli
abitacoli, e questo non vale solo per il quadro comandi, visto che è possibile
muovere la testa del pilota ed arrivare ad inquadrare praticamente ogni angolo
della cabina. Lo stesso livello di realismo si può riscontrare anche per le
reazioni ai comandi e per tutte quelle caratteristiche che rendono il volo
“vero” molto diverso da quello dei nomali videogiochi, come il GPS, le
comunicazioni con le varie torri di controllo, i piani di volo, le regole di
approccio e, per dirla brevemente, il “codice stradale” dell’aria.
L’impressionante numero di controlli che si hanno a disposizione però, aumenta
in maniera drammaticamente elevata il numero di comandi da memorizzare e,
anche se i filmati dei coniugi King presenti nel learning center vogliono far
credere che siano facili ed intuitivi da imparare, si tratta pur sempre di
qualche centinaio di comandi, tanto che per alcuni si arriva a combinazioni
del tipo Ctrl+Shift+Tasto perché non ce ne sono più liberi. Il problema si
aggrava ancora di più quando si è in volo, poiché lo schema riassuntivo è fin
troppo stringato, e per accedere nuovamente al learning center è necessario
prima salvare ed abbandonare, e poi ricaricare, cosa che in FS2004 non è
proprio gradevole a causa del lunghi tempi di caricamento.
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I John e Martha King nel learning center: non so chi abbia scritto loro
i testi, ma le loro battutine fanno venire il latte alle ginocchia. Una
foto buona per tirarci contro le freccette… Stampatela prima però, non
voglio responsabilità di monitor rotti!
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Il mondo in 4 CD
Tra le opzioni disponibili è anche presente l’editor che permette di creare un
piano di volo personalizzato, scegliendo aerea, condizioni meteorologiche e
aeroporto di partenza. Osservandolo, si resta quanto meno sorpresi dalle cifre
indicate: 23760 aeroporti, 219 nazioni e 15409 città. Sono numeri che fanno
pura se si pensa all’immensa mole di dati che rappresentano solo per quello
che riguarda i terreni. Da questo punto di vista FS2004 si basa su un sistema
piuttosto collaudato (un modo buono per dire antidiluviano) già visto anche in
vecchie glorie come il sempre verde Strike Commander, che ormai ha 10 anni. Il
principio è quello di utilizzare foto panoramiche scattate in volo come
texture sul terreno poligonale, e poi aggiungere degli edifici tridimensionali
per arricchire il tutto. L’effetto è molto gradevole in alta quota, mentre da
terra presenta un mix di sfocature e dettagli davvero scadente.
E’ inoltre possibile scegliere il tipo di clima, comprese tempeste e bufere di
neve, che ha un violento impatto sul comportamento dell’aereo. Desta comunque
un po’ di sconcerto il fatto che gli eventi atmosferici siano rappresentati
solo su un piano immobile, e che quindi zoomando si ottenga l’effetto “nuvola
dell’impiegato” di fantozziana memoria: si ha cioè l’impressione che la
pioggia/neve cada solo sulla telecamera, e non sugli altri oggetti (vedi
foto); allo stesso modo, nonostante una spaventosa tormenta di neve, sia il
terreno che gli edifici restano puliti come sempre.
Commento
Quando ci si trova di fronte ad un prodotto come Flight Simulator l’errore
che va assolutamente evitato è quello fin troppo naturale di paragonarlo ad
altri videogiochi. Si tratta infatti, nonostante quello che c’è scritto nella
prima pagina appena avviato, di un simulatore, più che di un gioco, e come
tale va considerato, anche solo per il grande numero di ore che vanno
impiegate per imparare tutti i comandi. Da questo punto di vista, la
simulazione pura e semplice appunto, si tratta di un prodotto di grande
valore. E’ preciso, dettagliato e la scuola di volo consente di imparare
facilmente tutte le nozioni necessarie per pilotare un aeroplano, nonostante
il non piccolo problema della lingua. I voli storici poi ne incrementano
notevolmente la longevità, anche se spesso si riducono molto semplicemente al
decollo, alla stabilizzazione manuale dell’aereo usando le rotelle di taratura
del joystick in modo da ottenere un pilota automatico artificiale, e
all’atterraggio; in mezzo si può comodamente spegnere il monitor e andare a
fare qualcos’altro, basta ricordarsi di controllare il carburante ogni tanto
(l’ho provato e funziona davvero, garantito!). Comunque bisogna ricordare che
volare nella realtà è proprio questo…
Gli stessi numeri indicati nell’editor non sembrano essere veritieri. Giusto
per sfizio ho fatto una prova per vedere se volando sopra alla mia città
riuscivo a passare vicino alle due torri (se non avete capito di che città
parlo tornate a scuola!!!). Beh, ho passato un’ora a girare come un avvoltoio
sfruttando la mappa per mantenermi nel posto giusto, ma di città neanche
l’ombra (e non è poi così piccola…), figuriamoci poi le torri. Forse la
ricerca dei dettagli è stata fatta in modo più preciso per quanto riguardava i
paesi di lingua inglese, e in modo approssimativo per gli altri, resta
comunque il fatto che si tratta di una mole impressionante di dati.
In termini di risorse FS2004 è abbastanza esigente. Infatti, considerato il
fatto che ogni volo viene precaricato con tempi che normalmente superano i 30
secondi, 2,7Gb di installazione sono decisamente troppi, inoltre tende a
subire rallentamenti anche su macchine di fascia media.
Alla fine quindi mi sento di consigliare Flight Simulator 2004 solo ai veri
appassionati delle simulazioni fini a sé stesse, mentre per chi cercà un
semplice passatempo probabilmente dovrebbe riflettere prima dell'acquisto.
Pro:
- Controlli realistici nei minimi dettagli
- Scuola di volo estremamente esauriente
- Voli storici
Contro:
- Linguaggio dell’istruttore spesso incomprensibile per i non anglofoni e
assenza di sottotitoli
- Orrendo dettaglio del terreno a bassa quota
- Richiede troppe risorse.